Partenza ore 7:30 direzione Sainte-Anne-des-Monts e Parc National de la Gaspésie, la strada è un sali e scendi lungo la costa per 100 km buoni, poi si fa piana (con tratti molto scavati nella roccia). Dato che sono di strada, sbrigo le pratiche nel posto in cui dormirò e salgo verso il parco.
Purtropp non si capisce se bisogna pagare e quali sentieri siano aperti dato che le date sono contrastanti, in perfetto stile Sepaq. Di sicuro non posso andare dove volevo e cioè su Mont Albert, che è chiuso per ripopolamento stambecchi.
Inizio a camminare che è l'una passata. Passato il Roisseau du Diable
incontro la Chute du Diable (un'altra!)
per poi salire fino a Mont Olivine a quota 670 m, da cui posso ammirare il Lac du Diable e la Sommet Albert Nord.
Il percorso è molto roccioso perciò vado a rilento e non sono in gran forma.
Incontro altre due gelinotte, mi mettono appetito perché sono abbastanza grandi. Anche il profumo di resina di pino mi mette appetito e mi chiedo perché non la usiamo (chi l'ha provata dice che è buona).
Ridiscendo poi facendo un largo giro per poi risalire fino all'Abri du Serpentin, una sorta di bivacco ben tenuto:
Inverto la rotta e dopo un po' mi ricongiungo con la strada percorsa precedentemente che mi riporta al punto di partenza.
In totale 15 km con circa 700 m di dislivello hanno richiesto 5 ore!
Stasera mangerò riso con un po' d'olio ma ci è mancato un pelo che fosse sugo di lepre! Sì, lo ammetto, negli ultimi giorni sto mangiando molto "basic" perché voglio finire la dispensa ma è buonissima la pasta in bianco quando si ha fame. E' noto che ci basta un attimo a mangiare senza sale o lievito! Siamo bestie che sanno adattarsi piuttosto bene...
Dall'ostello posso ammirare un bel tramonto sull'oceano.
Cambio ostello ma la musica è sempre la stessa: gestito da ragazzi che probabilmente hanno il massimo obiettivo di dormire, far festa e ubriacarsi gratis.
Io invece ho trovato il modo per risparmiare sulle tasse: poiché ho già anticipato, il 6% il più delle volte mi applicano la tassa solo sul restante 94% ma a volte rinunciano perché non sanno come fare e quindi pago tutto detassato. Ho rinunciato in partenza a provare a spiegare il conto corretto perché so già che ti guarderebero come uno che vuole fregarli.
Se sei finito qui per caso devi sapere che sei in casa di un matto, quindi ti conviene andartene alla svelta.
Se invece ti ostini a rimanere sarai costretto a sorbirti i miei deliri e le mie opinioni politically incorrect.
Qui potrai seguire il decorso della malattia attraverso i miei monologhi. D'altra parte, è noto: i matti parlano da soli...
Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"
Saturday, June 8, 2013
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quante storie per un fagiano! Vabbè che il tetraone è un fagiano di montagna...chissà se il gusto ci guadagna?
ReplyDeletePer tutto il resto solo due parole "ci patisco"
E poi: perchè mai uno "spilorcio doc" come te dovrebbe spiegare come applicare tasse se ciò procura una maggiore spesa?
ciao Daddada
Hai anche trovato il modo per risparmiare sulle nostre mangiate: ti inviti sempre a casa mia, non porti mai niente, mandi sempre me a fare la spesa, consumi la mia legna, la mia acqua e la mia corrente e qualche volta mi consumi pure il prato... E quando c'e` da pagare fai i salti mortali per risparmiare il centesimo.
ReplyDeletePoi possiamo sempre discutere di quella volta che ci hai invitato a casa tua e ci hai fatto pagare il soggiorno in natura (ovvero tiramisu` per una settimana)!!!
Matte