Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"

Friday, June 7, 2013

Parc National du Forillon

Ieri sera alle 9 si è alzato un vento pazzesco (e si è anche messo a piovere), in mezz'ora la temperatura della baracchetta di legno è crollata e ho passato tutta la notte sotto i 10°C. Il posto comunque è carino, non pulito come gli standard HI Hostel prevedono, è molto giovanile e gestito da 6 ragazzi con un sacco di iniziativa (volendo si può dormire in una barca in mezzo alla foresta). Ci sono tutti i personaggi che si incontrano nelle piccole associazioni che funzionano e mi ricorda molto la SOC. C'è un tipo che spesso mentre lavora parte e inizia a cantare con un tono che mi ricorda uno che conosco molto bene. Mi aspetto che da un momento all'altro inizi con "fuffy fuffy, fuuuufy fufy".
Tra l'altro, questo non l'avevo mai visto:


Partenza alle 8:30, giornata interamente dedicata al parco del Forillon. Mi chiede un passaggio una ragazza francese di nome Chloé (Com'è? Com'è? Eh? Com'è? Lo sapete che le francesi non sono praticamente mai dei cessi...) che poi in realtà mi terrà compagnia tutta la giornata.
Chloé dice che la crisi economica in Francia si sta aggravando di anno in anno e con tutto l'ottimismo possibile non riesce a vedere buone prospettive per il mondo del lavoro e tutti pensano di finire come la Grecia. Davvero?
Si sale verso Mont Saint Alban dove è situata una torre di legno che permette di avere una fantastica panoramica a 360° sulla zona circostante. Con mio stupore riesco a vedere chiaramente il buco nella roccia di Percé, che non è affatto vicina! Il cielo è limpido e sarà così per tutta la giornata.
La valle da Cap-des-Rosieres a Rivière-au-Renard:


e Cap Gaspé, estremità settentrionale e orientale del Quebec:


Si intravede l'isola di Anticoste, e nelle giornate migliori si avvistano PEI, Cape Breton e adderittura Newfoundland (Terranova).
Scendendo incontriamo una Gelinotte Huppée (glimper in inglese, credo tetraone in italiano), un uccello simile alla quaglia che cammina a zig zag e non vola.
Proseguiamo lungo la costa


finché non incrociamo in rapida successione due orche che nuotano allegramente, un istrice (porcupine):


e un orso bruno


tra l'altro poco prima incontriamo 4 ragazzi che ci avvisano (in francese, e ho capito!) della presenza dell'orso e tutti stanno tornando indietro. Procediamo lentamente finché non lo avvistiamo, si riposa proprio in mezzo al sentiero. Proprio in quel momento sopraggiunge un altro turista a cui dico: "there's a bear, take care", e lui "oh thanks, great!" e gli va a sbattere la telecamera a 50 citti dal muso, che non credo sia quello che si è supposti fare in questi casi. Quello ovviamente si spaventa e poi reagisce soffiando, ma poi se ne va. Bestia piccola ma assai pesante!
Lungo tratto ancora fino a Cap Gaspé


e poi il ritorno per altra via, con altre orche e istrici:


Davvero un'ottima giornata, sia per il tempo che per le bestie.

2 comments:

  1. Ciao Claudiulus,
    quando torni ti spiego un paio di cose sull'esposizione fotografica ! :P
    Scherzi a parte fai delle belle foto!

    Come stai?

    Federello

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    Replies
    1. Sì, vabbe', prendi in giro...
      Lo sai che ascolto sempre con molto interesse quando parlate di fotografia! :P

      Tutto bene, sono all'aeroporto di Montreal e sto per imbarcarmi per Calgary. Purtroppo mi restano "solo" 17 giorni...

      Stammi bene, A tardi.

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