Che idiota! Sono riuscito a lasciare la fotocamera nella macchina affittata! Dopo ore di tormento (era già in strada) dovrebbero averla trovata e se tutto va bene stasera dovrei riaverla.
Ad ogni modo, l'ultima tappa si è sviluppata inizialmente lungo la strada che attraversa la riserva faunistica des Laurentides, dove ho avvistato un caribou a bordo strada, che ha poi la sua naturale prosecuzione nel parco Jacques Cartier. Mi sono inoltrato un po' in questo parco, ma non avendo trovato sentieri né mappe ho deciso di proseguire oltre, anche perché il tempo non è molto.
Arrivo quindi nel centro storico di Quebec City, ma è un po' complicato e ne esco subito per parcheggiare un po' più fuori. Lungo il fiumo ci sono due piccole striscia verde riservate chi vuole camminare vedere centro città,
centro storico della capitale nationale, come la chiamano in Quebec
e porto. Sono dedicate a chi vuole camminare, correre, portare a spasso il cane, andare in bici, pattinare, atleti paralimpici... e infatti sono affollate come un'autostrada e bisogna stare attentissimi ad ogni minimo movimento. E nel giro di un'ora mi tocca assistere a due incidenti. E' questo il massimo del relax dell'uomo moderno?
Qui i ponti sono immensi.
Riparto in direzione Beauport per andare alle cascate Montmorency che, pur essendo un lunedì, sono affollatissime e con molte scolaresche. Le cascate sono poderose e affascinanti e non mi nego il piacere di farmi scolare completamente (sì, ovviamente sono andato in quel punto lì in basso).
Gli ultimi 260 km mi portano a Montreal, dove restituisco la macchina (devo girare come uno scemo per fare il pieno perché mi ero dimenticato). La sera, il minimo che posso fare è offrire una cena a chi ha avuto la pazienza di ospitarmi a Montréal.
Se avrò la fortuna di rientrare in possesso della mia fotocamera pubblichero qui le foto in seguito.
Martedì giornata di riposo a Montréal. Prevista acqua tutto il giorno. Laverò la mia roba e preparerò le valigie per partire per Calgary Mercoledì mattina.
P.S.: Poiché potete vedere qui le foto significa che sono stato molto fortunato.
Se sei finito qui per caso devi sapere che sei in casa di un matto, quindi ti conviene andartene alla svelta.
Se invece ti ostini a rimanere sarai costretto a sorbirti i miei deliri e le mie opinioni politically incorrect.
Qui potrai seguire il decorso della malattia attraverso i miei monologhi. D'altra parte, è noto: i matti parlano da soli...
Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"
Tuesday, June 11, 2013
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
No comments:
Post a Comment