Cambio di programma. Per meglio sincronizzarci partiremo solo domani per Toronto. Non ci sarà spazio quindi per l'Algonquin Park.
Decidiamo quindi di occupare la giornata andando in una località "vicina", Mont Sutton, 130 km ad est di Montreal. La giornata non si presenta mite: -2°C, ormai mi sono abituato a queste escursioni termiche.
Usciamo quindi dall'isola attraversando il San Lorenzo direzione est. I ponti, lunghi da 5 a 10 km, sono degli anni '50 e ci sono già progetti per rifarli e stanziati fondi per circa 300 milioni l'uno. Una Chiesa da poco trasformata in condominio testimonia le difficoltà che questa istituzione sta attraversando nel mondo occidentale: qui fino a qualche decennio fa era potentissima, come dimostra l'impressionante numero di bellissime Chiese in Montreal.
Ad ogni modo procediamo verso est attraversando grandi campi di graminacee dominati da alti silos ed anche un punto di raccolta per lo sciroppo d'acero. Giunti a Sutton, partiamo dalle basi delle stazioni sciistiche poste a quota 400 metri e, sotto una leggera nevicata, saliamo in quota fino alla vetta Round Top (950 m), attraversando una foresta di aceri che piano piano si trasformano in conifere. Godiamo della bella vista e poi scendiamo per altra via fino a Lac Spruce e torniamo a casa.
-2 e neve? Che frescheeeeezza!
ReplyDeleteIl bello dei viaggi individuali è poter cambiare programma se ti va! Lì è freddo, qui aspettiamo di nuovo giornate di acqua. La tua erba è contenta: nessuno a tagliarla e acqua per nutrirla. Tutto bene, quindi divertiti spensieratamente. Daddada
ReplyDeleteQuest'anno in molti posti darò tre tagli.
DeletePer caso qualche cinghiale è venuto a cercare cibo nel tuo freezer?
No, nonostante l'impegno di Gagà. Ma non è detta l'ultima parola. Per ora l'unico animale che hai avvistato è uno scoiattolo? Anche per te ci saranno occasioni migliori...a distanza di sicurezza però! Ciao Daddada
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