Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"

Thursday, May 30, 2013

Alma & Fundy National Park

Se la città di St John non è un granché il posto dove ho dormito è stato eccellente. Ottimo rapporto qualità-prezzo, direbbe qualcuno, visto che la colazione era compresa nei $27.5 e mi sono strafogato, lanciandomi anche nelle uova con bacon, così potrò girare tutto il giorno per il parco senza dovermi fermare a mangiare. La signora di casa e il figlio Sean (o Shawn, chi lo sa?) sono stati molto ospitali. La simpatica signora, di cui non ricordo il nome, è una che ama parlare... mi ha raccontato delle sue origini, un po' inglesi, un po' irlandesi e un po' indigene e soprattutto si sente metà scozzese. E infatti ha un accento scozzese e così gli ho raccontato perché a Bar Harbor, dove mi avevano assegnato la stanza numero 11, continuavo a ripetere "alavn" come uno scemo. A proposito, ho capito come mai c'era così tanta gente: era un ponte festivo in USA anche se, vabbé, erano tutti stranieri tanto che a un certo punto stufo ho salutato qualcuno con un "lûxe a lûnn-a".
Comunque, con la signora discutiamo un po' dei progetti di indipendenza della Scozia e lei mi racconta di quando dal New Brunswick per andare verso ovest molti preferivano passare dagli USA tanto erano agguerriti i quebecois. Mi racconta che di solito d'inverno non nevica ma quando lo fa ne viene un metro e l'anno scorso sono andati a -37°C, mi aspetto che da un momento all'altro inizi a raccontarmi di quando era dovuta andare a prendere la sua cagna ä Borlasca per riportarsela indietro in-sciü-e spalle e decido di partire prima che sia troppo tardi.
Riprendo l'autostrada del nulla che si snoda attraverso paesaggi un po' più interessanti con lievi colline principalmente incolte e qualche raro allevamento. Eppure la vasta zona lievemente collinare dà l'idea di essere buona per allevare bestie e forse seminare qualcosa! Se penso al culo che si sono fatti i nostri antenati dalle nostre parti per ricavare qualche acro di terra in mezzo alle pietre... sì, lo so che non ha molto senso quello che voglio fare... ma se è matto allora rinchiudetelo!
Ad ogni modo del New Brunswick ricorderò tutto questo color rossiccio di terra e pietre, oltre al verde della vegetazione.
Il mio cervello ancora non riesce, dopo soli 10 giorni, ad abbandonare l'abitudine di convertire le indicazioni stradali da miglia a km, e la bezina (che qui a un euro al litro è più cara di un 30% rispetto agli USA!) da galloni a litri, per non parlare delle pinte, le once e le libbre. Lascio l'autostrada in direzione Alma e qui vivono un po' di persone in case isolate con alberi da frutto in fiore. Entro nel Fundy National Park facendo brevi soste al Wolf Lake e dal Bennett Lake. Poi cammino un po' lungo il percorso del Caribou Plain, ma l'animale non si fa vedere.


Infine intorno alle 2 giungo ad Alma:


dove ripasserò 4 ore più tardi:


Eh già, la marea sta crescendo a vista d'occhio! Tanto che ho fatto un'esperimento lasciando a riva dei sassi che dopo un paio di minuti sono stati inghiottiti dall'oceano. Resto un po' di tempo ad ammirare questo fenomeno e poi mi dirigo verso le Dickson Falls:


e poi mi dirigo verso Point Wolfe, lungo la strada incontro ancora interessanti punti di osservazione della Bay of Fundy:


e poi mi incammino lungo il percorso Coppermine, verso una miniera in cui uomini pagati 1$ al giorno scavavano in cerca di oro e trovarono solo rame. Il percorso, che si snoda tra i boschi, dove incontro quaglie e lepri,


offre anche belle visuali sulla sottostante baia di Point Wolfe.


Nonostante sia decisamente affaticato (sono proprio una schifezza: a fine giornata avrò camminato non più di 15 km!) decido di andare ancora ad Herring Cove e camminare lungo il percorso Coastal fino a Head Matthew per poi tornare ad Alma, dove sento un irrefrenabile necessità di comprarmi un pesce da cucinare per sera. Ci sono delle belle aragoste vive ma, non essendo capace a cuocerle, devo optare per un mega-trancio di salmone. Ne mangerò metà e l'altro andrà nel freezer per domani.
Devo trovare almeno un po' di pane e un limone e come al solito è un'impresa: tantissimi negozi pieni di porcherie ma se cerchi qualcosa di normale in genere lo trovi nei supermercati che sono assai rari e solo nelle grandi città.
Transito per il capo di Hopewell, dove forse la marea dà il meglio di sé e poco prima delle 8 arrivo in un ostello francofono a Moncton, non prima di aver visto improvvisamente prendere fuoco un auto poco dietro di me.

5 comments:

  1. sigh sigh che nostalgia!
    guarda email con ricetta!
    baci ziastra

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    1. Il tipo che me l'ha venduto aveva anche le aragoste vive ma non mi lancio in quell'impresa!

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  2. Ma i panorami in America li giudichi tutti con la scala dell'"interressante" (poco/abbastanza)???

    Non ti dimenticare du cian de zuccru, dell'omino dell'Enel, dei pesci che volevi rubare nella vasca, ecc ecc.!!!

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  3. Ma non ho capito. Dicevi 11 con accento scozzese e non ti capivano? Così l'hai fatta partecipe di questo tua vicissitudine?

    Difficile trovare il pane e la verdura? Davvero?

    Bero

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    1. No, avevo appena visto lo sketch linkato e continuavo a ripeterlo tra me e me, a me fa ridere...

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