Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"

Wednesday, May 29, 2013

Campobello Island

Si riparte da Bar Harbor direzione nord ed est, sarà un altra lunga tirata.
La strada offre numerose viste panoramiche,


giunto a Milbridge devio per Jonesport, giusto per vedere ancora un po' di costa. E' una piccola cittadina di mare


ma il rientro verso l'interno verso Machias offre spettacolari viste dell'oceano. Poco dopo mezzogiorno arrivo a Lubec, paese di frontiera che porta all'isola di Campobello. L'isola è meravigliosa, sarà anche per la splendida giornata di sole, e non sono molti i turisti, forse perché bisogna necessariamente attraversare due volte la frontiera (ma fanno pratiche abbastanza veloci). E' invece molto abitata e non sembrano case da ricchi.
Dal Mulholland Lighthouse, appena passato il ponte che divide USA e Canada,


si procede lungo la strada incontrando paesaggi degni di interesse




Percorro tutta l'isola arrivando fino al East Quoddy Lighthouse, dove mi preparo una buona pastasciutta, brevettando un buon modo per supplire alla carenza del coperchio con un piatto di polistirolo che con il calore si deforma e prende la forma perfetta del coperchio. E in più mi trovo con una piatto fondo dove può stare molta più pasta!


Da qui si possono anche vedere le balene in certe giornate, purtroppo non oggi. C'è ancora il tempo di passare a visitare la magione in cui dimorava il presidente Roosevelt:


Tornato in USA percorro ancora la costa settentrionale del Maine fino a Calais. La strada ancora una volta offre scenari interessanti lungo questo golfo di cui non so il nome, ma faccio una incredibile fatica a resistere al sonno. Lungo questa strisica di terra incontro venti caldi e freddi da tutte le possibili direzioni, dev'essere un'area meteorologicamente interessante. Anche la vegetazione è strana, sembrerebbe una zona coltivabile e invece si incontrano molti prati verdi, alcuni rossi e altri bruciati.
Passato il confine a St. Stephen dove perdo un'ora (non per la coda alla frontiera ma per il fuso orario), imbocco l'autostrada che porta a St. John. L'autostrada è ampia ma per 30 km non vedo una macchina. Preso dalla noia e dal tentativo di svegliarmi esco e mi dirigo a St. Andrews


rinomata località di villeggiatura estiva. Proseguo per altri 20 km per risalire sull'autostrada e qui nulla è cambiato, il panorama è desolante in mezzo a un mix di rosso e verde tra rocce, sabbia e alberi. Sembrerebbe anche una zona arida. 100 veloci chilometri di autostrada così, nel nulla e senza caselli, non mi aiutano certo a restare sveglio. Pure il navigatore non riconosce l'autostrada e mi vorrebbe mandare lungo la linea dell'alta tensione. A un certo punto un sussulto: raggiungo un'auto e la sorpasso. Avvicinandomi finalmente a St. John iniziano a comparire le auto, un attimo prima della città, che è un'orrenda grossa città industriale. Il navigatore in questa zona è in tilt e ho un bel po' di problemi a trovare la via ("it should be in North End", sapessi dov'è), poi per fortuna chiedo alla persona giusta che mi ci accompagna.
Il posto sembra tutto fuorché un ostello ma all'interno è tutto ok (anche se non molto pulito) e sono l'unico ospite.
Domani Fundy National Park.

2 comments:

  1. fermarsi a lato strada per un breve pisolino? e al risveglio un buon te,NO? e da adeso ci patirò di meno vedendo le foto.....se ci riesci goditi arrivo alta marea della baia di fundy, con la giusta luna in alcuni punti può raggiungere 16 mt, ma anche gli 11 di minima non sono male. ciao daddada

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  2. Hai fuso un piatto di polistirolo sulla pentola dell'acqua bollente? Questo e` il Todd che conosco, mi pare quasi di essere li a godermi la scena, con il solito borbottio di sottofondo nelle orecchie: "Ma che Disadattato..."

    Matte

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