Ancora un po' shockato per il bestione di ieri mi rimetto in marcia lungo le Kananaskis valleys direzione Peter Lougheed Provincial Park. Al centro informazioni mi dicono che se un orso ti viene incontro l'atteggiamento da tenere è stare fermo e remissivo, tra l'altro pare che qui l'orso bruno sia il più pericoloso.
A me sembra tutto controintuitivo e poco naturale, mi informerò meglio. Va detto che la tipa mi ha detto anche un bel po' di scemate sui percorsi e sulle condizioni delle varie strade...
Ad ogni modo, seguo il consiglio di due persone e vado all'Upper Kananaskis Lake. Il lago si è formato in una conca circondata da altissime montagne rocciose. Alimenta poi il vicino Lower Kananaskis Lake. I pini morti testimoniano il livello dell'acqua di anno in anno, ultimamente in aumento. Il livello dell'acqua è ora molto basso.
Il giro del lago è di 16 km, pianeggianti ma con qualche strappetto. Si sviluppa all'interno della foresta di conifere con un breve tratto più faticoso tra detriti in prossimità delle Kananaskis Low Falls.
Proseguendo il percorso si rivela meno frequentato di quanto pensavo, come mi ricordano ogni tanto le ragnatele sulla faccia. Arrivato al bivio per il Rawson Lake, dove avevo deciso di non andare, vedo l'invitante sentiero e decido di provare a salire. Sono 500 m di dislivello e ci sono 3 piedi di neve nell'ultimo km, così mi aveva detto la tipa del parco. Ma le gambe stanno bene e salgo di 200 m senza accorgermene, dopo poco la strada spiana e inizio a vedere un po' di neve sul percorso, ma è ben pressata e l'unica volta che scivolo arriva al ginocchio. Mi ero dimenticato delle mie capacità di stare bene in piedi sulla neve, passi piccoli e buon bilanciamento del peso. Mi rendo subito conto che i 500 m saranno la metà, così come il metro di neve e dopo poco scorgo il lago, con la sua crosta ancora parzialmente ghiacciata. E' un incanto.
Concludo il mio giro, alla fine sono circa 23 km con poco più di 500 m di dislivello.
Scendo verso Canmore lungo la strada sterrata che si sviluppa lungo la Spray Valley, in mezzo a laghi e montagne, e vedo alcune piccole trombe d'aria e queste due bestie:
che dovrebbero essere elk (una specie di alce), ma sul primo non sono sicuro.
Nessuna traccia di neve (secondo la tipa ce ne doveva essere un metro a bordo strada) e macchina zozza marcia, ma chi se ne frega: anche questa non è mia!
Dall'alto vedo una panoramica della Bow Valley
e la città di Canmore mi sembra molto più grande di come immaginavo. Ed in effetti è così, è molto grande, affollata e con tutti i difetti delle città americane. Come al solito, "se la sentono" tantissimo, soprattutto i giovani. E poi il problema sociale di internet (e dei PC in generale). Nella stanza in cui dormirò ci sono due nerd che sono attaccati a qualche giochino online da 4 ore (e mangiano in stanza anche se non si può). Uno non l'ho ancora visto uscire. Ho mangiato insieme a 7 persone, uno guardava la TV, uno giocava con l'Iphone e gli altri 5 ingurgitavano schifezze sghignazzando con lo sguardo fisso sul portatile. Uno non si rendeva conto che stava occupando una cucina e un lavandino con i suo aggeggi elettronici. Mai come qui ho avuto la certezza che è un problema, e sarà fonte di nuove malattie psicologiche che tanto piacciono al mondo moderno.
Se sei finito qui per caso devi sapere che sei in casa di un matto, quindi ti conviene andartene alla svelta.
Se invece ti ostini a rimanere sarai costretto a sorbirti i miei deliri e le mie opinioni politically incorrect.
Qui potrai seguire il decorso della malattia attraverso i miei monologhi. D'altra parte, è noto: i matti parlano da soli...
Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"
Friday, June 14, 2013
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No, non una specie di alce anche se loro la chiamano così, bensì cervo dalla coda bianca.(anche se sarebbe meglio dire sedere bianco) Io lo conoscevo con il nome wapiti, credo sia il nome in indiano. Lo stambecco è la famosa pecora big horn. Quando torni ti do qualche lezione sugli animali in cambio di interventi su pc.
ReplyDeleteAnche io ho sempre sentito dire che bisogna stare fermi se ti trovi di fronte ad un orso, il difficile secondo me è riuscirci.
Direi che sei molto soddisfatto delle montagne rocciose e dei suoi paesaggi,lo immaginavo e mi fa piacere.
E se le persone non sono proprio gradevoli porta pazienza, pensa come gli altri vedono te!
baci Daddada
Ma infatti sono stato fermo. Lui si fa gli affari suoi, io i miei e mi sembra regolare. Mi sembra strano che se invece questo mi carica io non devo cercare di spaventarlo.
DeleteSì, la bestia e il wapiti ma loro lo chiamano elk e qualcuno moose.
Comunque se uno sta in camera tutta la notte a giocare al PC qualche problemino ce l'ha!