Questo blog avrà lo scopo di raccontare le mie vacanze in Canada & USA. C'è il rischio che poi prosegua oltre, ma ci sono buone probabilità che qualcuno riesca ad intervenire per tempo al grido di...
"Se è matto, uccidetelo!"

Thursday, June 13, 2013

Ed è subito faccia a faccia con l'orso Grizzly!

Sveglia alle 5:30 per prendere il volo delle 8:30. Saluto Montreal e soprattutto chi ha avuto la bontà di ospitarmi.
Atterro a Calgary in perfetto orario, poco distante dalla città si staglia la lunghissima catena delle montagne rocciose. Disperato perché la mia valigia non arriva, dopo mezz'ora che tutti hanno preso la loro e se ne sono andati, inizio a fare la pratica per smarrimento. E all'improvviso arriva, da sola, anche se piuttosto strapazzata. Ma chi se ne frega, tanto non è la mia! :P
Altri piccoli problemi per affittare l'auto perché vorrebbero darmi una 500 sportiva ma senza spazio per le mie ingombranti valigie, ma basta aspettare mezz'oretta e l'auto giusta arriva (una Toyota che in salita non va neanche a spingerla)

La città è molto più grande di quanto mi aspettassi, con alti grattacieli in downtown. Anche qui molta immigrazione, però prevalentemente asiatica con tantissimi cinesi.
Lo stile è statunitense e anche nel supermercato sembra di essere in USA.
Mangio la mia prima pizza americana da Domino's (buona, ma distrugge lo stomaco) Mi inoltro verso ovest per una ottantina di km finché all'improvviso, in mezzo alla pianura mi si stagliano davanti delle enormi ripide montagne.


Non arrivo a Banff, prendo subito la deviazione per Kananaskis Village. Lungo la strada per poco non mi stampo in una specie di stambecco spelacchiato (qui lo chiamano Rocky Mountains Sheep),


finché non arrivo al Wilderness Hostel, molto bello e pulito, gestito dai gentilissimi Gareth (ovviamente di origini e gallesi) e Sara con il piccolo bimbo di quasi 2 anni.

Sto scaricando la macchina e me lo vedo lì all'improvviso, il mio grosso amico peloso, di un colore tra il marrone chiaro e il grigio. E' a 30 m da me e sta attraversando la strada, mi guarda, lo guardo, gli vedo bene gli occhi. E' calmo, attraversa la stradina e se ne sta andando. La fotocamera è già dentro l'albergo, quindi inutile affannarsi.
Ma c'è un problema, poco dietro di me il piccolo bimbo terrorizzato scappa e attira l'attenzione dell'animale che accenna ad andargli dietro. D'istinto mi parte un terrificante urlo di battaglia che non sapevo di avere e tutto il mio corpo esprime aggressività. La cosa impressiona, oltre che me stesso, anche il grizzly che rimane un secondo a guardarmi e poi riprende velocemente la sua strada.
Davvero un gran bel bestione! I due albergatori non smettono un istante di ringraziarmi ma sono sicuro che il bimbo sarebbe riuscito a mettersi in salvo all'interno lo stesso. E pure io, in caso di necessità.
Chiedo se è sempre così, se è pieno di grizzlies da queste parti. Pare di no. Dicono che hanno tutti il chip e un collare, che però nessuno ha notato.
Non so se augurarmi di vederne altri dato che non hanno una bella fama...

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